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Chi vince? Siamo tutti Creditori

I Creditori, tragicommedia del drammaturgo svedese August Strindberg è di un’attualità impressionante, quasi imbarazzante.
Gli argomenti e le situazioni sono le stesse di oggi come a farci credere che per quanto lotteremo rimarranno fluttuanti in una danza rituale in un loop infinito …
La manipolazione tra i sessi
Ieri sera al Teatro Eleonora Duse di Genova, è andato in scena “I creditori” di August Strindberg, regia di Veronica Cruciani, in prima nazionale.
Scritto nel 1888… eppure attualissimo: guerra dei sessi, manipolazione, emancipazione femminile in un testo rivoluzionario!
Il primo impatto è quella del classico triangolo relazionale borghese. Ma i dialoghi portano subito lo spettatore a precipitare senza protezione alcuna nell’intricato conflitto maschile / femminile, rapporti di potere, trasgressione.
E’ una tragicommedia della crudeltà, scontro di anime vittime di stereotipi, contraddizioni e livori. La pièce affronta la questione di chi, in una relazione è più forte o più debole, e scandaglia la paura dell’uomo di essere vittima dei piaceri e degli interessi di una donna al punto da diventare violento e vendicativo.
«Guardare I creditori significa essere colpiti, pungolati nelle proprie ferite e facendole emergere, queste ferite, si può iniziare a guarire».
Veronica Cruciani (Regista)
Una pièce progressista
Questo testo, che per l’epoca è incredibilmente progressista, pone alcune domande che probabilmente sono più importanti oggi di quanto non lo siano mai state al tempo.
Contiene una prospettiva rilevante su quale sia il ruolo del matrimonio nella vita di una donna e su come facciano le donne a raggiungere la libertà.
I Creditori è uno spettacolo rapido e incalzante, un gioco crudele dal forte contenuto espressionistico e simbolico.
Ognuno di noi rischia di avere relazioni distruttive quando abusa del proprio potere e perde la capacità di empatia verso l’altro.
L’arte, forma di espressione dell’animo umano, è una grande Educatrice!
✍️ ALESSIA COTTA RAMUSINO