100MAG

Istruzione e parità di genere: sfide e opportunità nell’educazione femminile globale

educazione femminile nel mondo

Le pratiche discriminatorie ostacolano il pieno esercizio del diritto delle ragazze e delle donne a partecipare, completare e beneficiare dell’istruzione. La povertà, la violenza di genere, il matrimonio precoce, le norme di genere e gli stereotipi sono alcune delle barriere che tengono le ragazze fuori dalle aule scolastiche.

Nel 1948, la Dichiarazione universale dei diritti umani ha riconosciuto per la prima volta il diritto universale all’istruzione. Nonostante gli importanti progressi compiuti da allora, come la notevole espansione dell’accesso all’istruzione (UNESCO), il diritto all’istruzione è ancora lontano dall’essere una realtà per molte ragazze e donne: più di 127 milioni sono fuori dalla scuola in tutto il mondo. Le donne rappresentano quasi i due terzi dei 765 milioni di adulti privi di competenze alfabetiche di base.

Pratiche discriminatorie nei Paesi poveri

Nei Paesi più poveri, le bambine rappresentano una quota molto maggiore di coloro che non andranno mai a scuola. I pregiudizi e le discriminazioni di genere permeano ancora l’intero processo educativo in troppi contesti e i sistemi educativi spesso perpetuano le disuguaglianze di genere anziché contrastarle. Ciò si manifesta nel processo di insegnamento e apprendimento, compresi l’impegno, le aspettative e le interazioni diverse degli insegnanti con gli studenti maschi e femmine, nonché gli stereotipi di genere nei libri di testo e nei materiali didattici.

Risorse e infrastrutture adeguate sono indispensabili per garantire ambienti di apprendimento sicuri e favorevoli, tanto quanto quadri politici, legali e di pianificazione collegati a misure che rispettino, proteggano e realizzino il diritto all’istruzione.

Il ruolo dell’istruzione paritaria

L’istruzione ha un enorme potenziale per sfidare e trasformare le relazioni sociali e di genere, le norme e le pratiche ineguali e per promuovere l’accettazione dell’uguaglianza di genere come valore fondamentale e diritto umano.

Gli sforzi per promuovere l’uguaglianza di genere devono iniziare il prima possibile, poiché i bambini iniziano a comprendere il concetto di genere tra i tre e i sette anni, e gli stereotipi di genere influenzano anche la percezione di sé e gli interessi dei bambini fin da questa età.

L’adolescenza rappresenta un’altra finestra di opportunità per l’educazione, poiché a quest’età ci sono forti pressioni sociali affinché i ragazzi e le ragazze, e coloro che non rientrano nelle nozioni binarie di genere, si conformino alle norme di genere esistenti.

È anche un periodo spesso caratterizzato da un aumento delle restrizioni imposte alle ragazze e da una maggiore indipendenza dei ragazzi, che possono avere un impatto sulla partecipazione all’istruzione.

L’istruzione paritaria migliora tutta la società

In molte parti del mondo, il progresso verso l’uguaglianza di genere richiede anche un’azione complementare e collettiva al di là dell’istruzione, per promuovere i diritti e l’emancipazione delle ragazze e delle donne a causa delle barriere istituzionali, sociali, politiche e legali che storicamente hanno influito sulla loro capacità di partecipare pienamente all’istruzione, di completarla e di trarne beneficio.

Ciò include un’attenzione particolare alle donne e alle ragazze che devono affrontare forme multiple e intersecanti di discriminazione, come quelle dovute all’etnia, alla disabilità o allo status di migrante e indigeno.

È stato dimostrato che l’istruzione delle bambine produce benefici non solo individuali ma anche sociali più ampi. Quando le ragazze sono istruite, la loro vita, quella dei loro figli, delle famiglie, delle comunità e dei Paesi migliora. La salute, l’istruzione, le prospettive sociali, economiche e di leadership aumentano, mentre diminuisce la vulnerabilità alla povertà, alle malattie, allo sfruttamento e alla violenza.

In generale, Il miglioramento dei risultati educativi, sia per le ragazze che per i ragazzi, favorisce anche la loro transizione verso un’occupazione produttiva e una partecipazione attiva alla vita sociale, contribuendo a costruire una società realmente più equa (Protect her rights, strengthen your laws).

L’eliminazione della discriminazione contro le donne

La Convenzione delle Nazioni Unite sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW) è l’unico testo giuridicamente vincolante che si concentra sui bisogni e sulle circostanze specifiche dell’istruzione delle ragazze e delle donne e adotta un’esplicita prospettiva di genere.

Lo fa garantendo a tutti un uguale diritto di accesso all’istruzione, uguali diritti all’interno dell’istruzione e uguali diritti attraverso l’istruzione.

L‘Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4 evidenzia la questione specifica dell’uguaglianza di genere nell’istruzione, in particolare attraverso l’obiettivo 4.5, che richiede agli Stati di “eliminare le disparità di genere nell’istruzione e garantire parità di accesso a tutti i livelli di istruzione e formazione professionale per le persone vulnerabili” entro il 2030.

Le strategie indicative per l’attuazione dell’obiettivo 4.5 includono la necessità di rafforzare la legislazione nazionale relativa all’uguaglianza di genere nell’istruzione.

Joana Donato ✍🏻️

Scopri gli altri articoli su 100 MAG

L’articolo di Joana Donato è il primo di un dossier sull’educazione femminile nel mondo. Seguiranno nuovi articoli di approfondimento.

← Tutti gli articoli