Oggi vorrei parlarvi del “Po”, ovvero l’animo del Polmone.
Secondo l’antica medicina cinese nel Polmone alberga una delle emozioni più demonizzate: la Tristezza. Tristezza e i suoi compagni (Nostalgia, Rimorso, Malinconia, Dolore e Colpa) spesso sono il risultato di un atto introspettivo, più o meno consapevole: ci si guarda dentro e si verifica, si controlla, si “ascolta”; se è tutto a posto.
Se siamo ancora sulla nostra strada, con il cuore integro e la mente lucida; se non stiamo facendo torto a noi o a qualcuno che amiamo; se stiamo ancora bramando quel determinato traguardo e se ci siamo risparmiati le forze per raggiungerlo. La Tristezza arriva per dirci che qualcosa non torna. E, se abbiamo la forza di guardarla in volto e fino in fondo, scopriamo che porta con sé già anche la comprensione del problema, la sua soluzione e, infine, il perdono.
Ci sono persone “costituzionalmente” più portate all’introspezione, alla valutazione del proprio operato e dei frutti raccolti, (sono le persone Polmone), ma questo momento di autoanalisi appartiene sicuramente a tutti noi, solitamente a conclusione di un ciclo di vita (lavorativo, sentimentale, evolutivo, ecc).
Voi lettori cosa ne pensate? In che percentuale pesa l’animo del Polmone nella vostra vita?
Riuscite ad arrivare fino in fondo alla vostra tristezza o preferite evitarla?
Scrivetemi nei commenti della Pagina Linkedin di 100 MAG per domande e spunti di riflessione!
Al prossimo articolo…
Lara Graziano
