“Violate. La nostra voce per le donne” è un’antologia di racconti curata dalla
sociologa e giornalista Giuseppina Tesauro.
Violate. La nostra voce per le donne è un’antologia di racconti raccolta dal gruppo Facebook “Palestra di scrittura creativa gratuita” e curata dalla sociologa e giornalista Giuseppina Tesauro. Un’opportunità per esplorare le mille sfaccettature di un fenomeno, quello della violenza di genere, del quale sono vittime ancora oggi milioni di donne in tutto il mondo, non attraverso la cronaca o l’analisi sociologica, ma attraverso il filtro “artistico” della scrittura creativa, che permette di farne emergere anche gli aspetti evidenti.
Una narrazione corale che si propone di portare un contributo significativo alla prevenzione e al contrasto di un fenomeno che può manifestarsi in diversi aspetti, più manifesti, come la violenza fisica e la violenza sessuale, o più subdoli, come la violenza verbale e psicologica, la volontà di dominio, prevaricazione, annullamento della personalità dell’altra.
Una situazione che è sempre più diffusa anche nelle relazioni giovanili e che si manifesta talora anche attraverso i social media e il mondo virtuale.
Violate. La nostra voce per le donne è un racconto collettivo, raccoglie le storie di autori e autrici che raccontano i molti volti della violenza di genere.
Alcuni racconti, come “Vedo le stelle” di Emanuela Franceschin, “Volevo solo giocare” di Katia Garzotto, “Consenso informato” di Sabrina Mills sono tra i più intensi dal punto di vista emotivo, raccontando il punto di vista delle vittime di violenza sessuale e lo sconvolgimento fisico e psichico che le ha devastate.
Un’antologia di racconti brevi di grande impatto emotivo
La brevità dei racconti ha l’effetto di aumentare l’intensità dell’impatto emotivo. “Ogni giorno una rosa” di Melissa Miele è un racconto di grande finezza psicologica, che racconta la storia di Azzurra, di una ragazza che si è uccisa e di una relazione fatta di incomprensione e violenza verbale.
“Beatrice era solo una donna” ci rappresenta l’orrore della violenza di genere “legalizzata” attraverso la libera ricostruzione della storia vera di Beatrice Cenci.
Molti racconti affrontano poi il tema della violenza domestica e della difficoltà che incontrano le donne che ne sono vittime a ricostruirsi una vita.
“Carmela” di Giuseppina Tesauro affronta il tema attraverso il punto di vista di un’operatrice per il contrasto alla violenza. Altri racconti adottano uno stile più ardito e sperimentale affrontando il tema in maniera meno diretta, e sono presenti anche alcuni contributi poetici.
“Quella irrefrenabile voglia” di Claudio Allavena racconta di un uomo che vive la fine di una relazione riuscendo ad elaborare i suoi impulsi possessivi e violenti. “Dominae Herbarum” di Assunta Totaro tratta il tema attraverso il genere del racconto fantasy, in una suggestiva ambientazione notturna nel centro di Perugia.
La narrazione della violenza sulle donne
Quello della violenza di genere è un tema che viene affrontato in genere da un punto di vista psicologico o sociologico, è più raro trovarlo trasfigurato dalla narrazione e dalla scrittura creativa.
Questa antologia ha il merito di averlo fatto, con una polifonia di voci che riesce a rappresentare tutte le diverse sfaccettature che la violenza contro le donne può assumere, anche le meno evidenti o prevedibili.
Violate. La nostra voce per le donne è un libro nato da un progetto collettivo, e al suo interno contiene racconti dal tono più marcatamente didascalico, e altri molto intensi e appassionanti che portano chi legge a vivere quasi “fisicamente” le sofferenze delle protagoniste, altri che si caratterizzano per il grande approfondimento psicologico dell’argomento e dei sentimenti delle persone coinvolte, alcuni che usano lo sperimentalismo metaletterario.
Un progetto letterario di grande interesse e valore, che riesce nel suo obbiettivo di sensibilizzare sul tema della violenza di genere (in particolare quella che si manifesta con aspetti meno evidenti) con una qualità letteraria mediamente alta e una grande varietà di stili, sensibilità e punti di vista rappresentati nell’antologia. Violate. La nostra voce per le donne non è solo una raccolta di racconti, ma nasce anche e soprattutto come strumento di sensibilizzazione e educazione.
Nel mese di giugno, l’associazione “I doni del cuore” di Villabate (Pa) ha promosso una serie di incontri per approfondire il tema, promuovere l’incontro e il confronto con le autrici e gli autori, promuovere un cambiamento culturale tramite il potere delle parole. Due gli incontri svolti lo scorso mese in Sicilia: il 25 Giugno a Palermo, il 28 Giugno a Bagheria (Pa) con la partecipazione di Gaetano Martorana, attore, regista e sceneggiatore palermitano, che ha svolto il ruolo di moderatore, Caterina Vitale, presentatrice, conduttrice radio e autrice di testi per il teatro, Elisa Demma, consigliera dell’Ordine degli avvocati specializzata in diritto di famiglia e impegnata sul tema della violenza di genere, e Giuseppina Tesauro, giornalista e co-autrice del testo.
Nuovi incontri e presentazioni dell’antologia sono previsti nei prossimi mesi, per tenere sempre alta l’attenzione sul tema della violenza di genere e continuare a promuovere tramite la creatività e la letteratura un cambiamento culturale della società.

La locandina dell’evento di presentazione dell’antologia Violate. La nostra voce per le donne.
✍🏻 Andrea Macciò
